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UN AMiCO E’ COLUi CHE ARRiVA SEMPRE ANCHE QUANDO TUTTi Ti HANNO GiA’ ABBANDONATO.

" Il mio αmico non è tornαto dαl cαmpo di bαttαgliα, Signore. Le chiedo il permesso per αndαre α cercαrlo " disse un soldαto αl suo tenente ..
" Permesso negαto! ", replicò l’ufficiαle," Non voglio che lei rischi lα suα vitα per un uomo che probαbilmente è giα’ morto " ..
Il soldαto, senzα prestαre αttenzione αl divieto, se ne αndò e un’orα dopo ritornò ferito mortαlmente, trαsportαndo il cαdαvere dell’αmico ..
L’ufficiαle erα furioso: " Le αvevo detto che ormαi erα morto! Mi dicα se vαlevα lα penα αndαre fin lα’ per recuperαre un cαdαvere ?! "
Il soldαto, moribondo, rispose: " Certo, Signore! Quαndo l’ho trovαto erα αncora vivo e hα potuto dirmi:
– Ero sicuro che sαresti venuto .. Ti voglio bene – "

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Il diario di un cane

IL DIARIO DI UN CANE

Settimana 1:

Oggi, è una settimana che sono nato; che gioia essere arrivato in questo mondo!

Mese 01:

Mia mamma mi accudisce molto bene. E’ una mamma esemplare.

Mese 02:

Oggi, sono stato separato dalla mamma. Era molto inquieta e mi ha detto addio con lo sguardo. Speriamo che la mia nuova "famiglia umana" si occupi così bene di me, come l’ha fatto lei.

Mese 04:
Sono cresciuto in fretta, tutto mi attrae e m’interessa. Ci sono parecchi bambini in casa; sono per me, dei "fratellini". Siamo dei monelli, mi tirano la coda e li mordo per giocare.

Mese 05:

Oggi, mi hanno sgridato. La mia padrona mi ha ripreso perchè ho fatto "pipi" dentro in casa, ma non mi avevano mai detto dove dovevo farla. Inoltre, dormo nella "riserva" ……..e non protestavo.!

Mese 12:

Oggi ho compiuto un anno. Sono un cane quasi adulto. I miei padroni dicono che sono cresciuto più di quello che immaginavano. Ah, come devono essere orgogliosi di me!

Mese 13:

Oggi mi sono sentito molto male. Il mio "fratellino" mi ha preso la mia palla. Io non prendo mai i suoi giocattoli. Allora, me la volevo riprendere. Ma le mie mascelle sono diventate troppo forti e l’ho ferito senza volerlo. Dopo la paura, mi hanno incatenato; non posso quasi più vedere il sole. Dicono che mi tengono d’occhio, che sono un ingrato. Non capisco niente di quello che sta succedendo.

Mese 15:

Tutto è diverso……..vivo sul balcone. Mi sento molto solo, la mia famiglia non mi ama più. A volte dimenticano che ho fame e sete. Quando piove, non ho un tetto dove ripararmi.

Mese 16:

Oggi mi hanno fatto scendere dal balcone. Ero certo che la mia famiglia mi avesse perdonato; ero così contento che saltavo dalla gioia. La mia coda si muoveva in tutti i sensi. Oltretutto mi hanno portato con loro per una passeggiata. Abbiamo preso la direzione dell’autostrada e di colpo, si sono fermati. Hanno aperto la portiera dell’auto e sono scesotutto contento, credendo che stavamo per trascorrere la giornata in campagna. Non ho capito perchè hanno richiuso la portiera e sono partiti. " Ehi, aspettate! mi state dimenticando!………mi sono messoa correre dietro l’auto con tutte le mie forze. La mia angoscia aumentava quando mi accorgevo che stavo per svenire e…..non si fermavano: mi avevano dimenticato.

Mese 17:

Ho tentato invano di ritrovare la strada per casa "mia". Mi sento e mi sono perso. Sul mio cammino, trovo persone di buon cuore che mi guardano con tristezza e mi danno un pò da mangiare. Li ringrazio con lo sguardo e dal profondo del mio cuore. Mi piacerebbe che mi adottassero; sarei leale e fedele come nessuno al mondo. Ma dicono solo "povero, piccolo cagnolino", si sarà perso!!!!!!!!!

Mese 18:

Qualche giorno fà, sono passato davanti a una scuola e ho visto tanti bambini e giovani come i miei "fratellini". Mi sono avvicinato e un gruppetto, ridendo, mi ha lanciato una pioggia di sassi per "vedere chi aveva la mira migliore". Una della pietre mi ha rovinato un occhio e da quel giorno non ci vedo più, da quella parte.

Mese 19:

non ci crederete, ma la gente aveva maggiore pietà per me quando ero più bello. Adesso sono molto magro, il mio aspetto è cambiato. Ho perso un occhio e la gente mi fa scappare a colpi di scopa quando provo a trovare un piccolo riparo all’ombra.

Mese 20:

Non mi muovo quasi più. Oggi, tentando di attraversare la strada dove circolano le auto, mi hanno preso sotto. Pensavo di essere al sicuro in quel luogo chiamato fosso, ma non dimenticherò mai lo sguardo soddisfatto dell’autista che si è addirittura buttato di lato per schiacciarmi. Almeno mi avesse ucciso. Ma mi ha solamente rotto l’anca. Il dolore è terribile, le mie zampe dietro non reagiscono più e mi sono issato con molta difficoltà, verso un pò d’erba ai lati della strada.

Mese 21:

Sono 10 giorni che sto sotto il sole, la pioggia, senza mangiare. Non mi posso muovere. Il dolore è insopportabile. Mi sento molto male; è un luogo umido e direi che il mio pelo sta cadendo. La gente passa, nemmeno mi vedono, altri dicono "non ti avvicinare". Sono quasi incosciente, ma una forza strana mi fa aprire gli occhi……la dolcezza della sua voce mi ha fatto reagire. Lei diceva" povero piccolo cane, in che stato ti hanno ridotto"……con lei c’era un signore con una veste bianca, mi ha toccato e ha detto "mi dispiace, cara signora, ma questo cane è incurabile, è meglio mettere fine alle sue sofferenze". La signora gentile si è messa a piangere ma ha approvato.

Non so come, ma ho mosso la coda e l’ho guardato, ringraziandolo per aiutarmi a trovare finalmente riposo. Ho sentito solo la puntura della siringa e mi sono addormentato per sempre chiedendomi perchè fossi nato se nessuno mi voleva.

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Conversazione al cellulare

Diversi uomini chiacchierano piacevolmente in una sauna, quando all’ improvviso, un telefonino si mette a suonare. Pronto, caro, sono davanti ad un negozio di pellicce, hanno un visone magnifico, a un prezzo incredibile. Che dici, lo compro? OK comprati il tuo visone.  – Oh, grazie amore mio. Ah, sai, passando davanti al concessionario Mercedes ho visto l’ultimo coupé: interni in pelle, vernice metallizzata, solo 170.000 euro. Non voglio abusare della tua gentilezza, ma cosa ne pensi? Va bene, OK, OK, comprala! – Grazie amore mio. A proposito, ti ricordi il nostro ultimo viaggio in Costa Azzurra? Ricordi la casa sul promontorio, quella con piscina e campo da tennis? E’ in vendita a soli 700.000 euro e’ un vero affare. – Va bene, compra anche la casa. – Amore mio e’ il più bel giorno della mia vita!  Tu sei meraviglioso, ti amo! A stasera. – A stasera, cara. L’ uomo riattacca, sorride soddisfatto, poi alza la mano e sventolando il telefonino, grida: – DI CHI E’ QUESTO CELLULARE?
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4 lezioni per il cuore

Prima lezione
Dopo qualche mese alla facoltà di medicina, il professore ci diede un questionario. Essendo un buon alunno risposi prontamente a tutte le domande fino a quando arrivai all’ultima che era: "Qual è il nome di battesimo della donna delle pulizie della scuola?" Consegnai il mio test lasciando questa risposta in bianco e, poco prima che finisse la lezione, un alunno domandò se l’ultima domanda del test avrebbe contato ai fini del voto. "E’ chiaro!", rispose il professore. "Nella vostra carriera voi incontrerete molte persone. Hanno tutte il loro grado. Esse meritano la vostra attenzione, anche con un semplice sorriso o un semplice "ciao". Non dimenticai mai questa lezione ed imparai che il nome di battesimo della nostra donna delle pulizie era Marianna.
Seconda lezione
In una notte di pioggia c’ era una signora di colore, al lato della strada, il temporale era tremendo. La sua auto era in panne ed aveva disperatamente bisogno di aiuto. Completamente inzuppata cominciò a fare segnali alle auto che passavano. Un giovane bianco, come se non conoscesse i conflitti razziali che laceravano gli Stati Uniti negli anni ’60, si fermò per aiutarla. Il ragazzo la portò in un luogo protetto, le procurò un meccanico e chiamò un taxi per lei. La donna sembrava avere davvero molta fretta, ma riuscì ad annotarsi l’indirizzo del suo soccorritore e a ringraziarlo. Passati sette giorni, bussarono alla porta del ragazzo. Con sua grande sorpresa era un corriere che gli consegnò un enorme pacco contenente una grande TV a colori, accompagnata da un biglietto che diceva: "Molte grazie per avermi aiutata in quella strada quella notte. La pioggia aveva inzuppato i miei vestiti come il mio spirito e in quel momento è apparso Lei. Grazie a Lei sono riuscita ad arrivare al capezzale di mio marito moribondo poco prima che se ne andasse. Grazie per avermi aiutata."

Terza lezione
Qualche tempo fa quando un gelato costava molto meno di oggi, un bambino di dieci anni entrò in un bar e si sedette al tavolino. Una cameriera gli portò un bicchiere d’ acqua. "Quanto costa un Sundae?" chiese il bambino. "Cinquanta centesimi" rispose la cameriera. Il bambino prese delle monete dalla tasca e cominciò a contarle.  "Bene, quanto costa un gelato semplice?". In quel momento c’ erano altre persone che aspettavano e la ragazza cominciava un po’ a perdere la pazienza.  "35 centesimi!" gli rispose la ragazza in maniera brusca. Il bambino contò le monete ancora una volta e disse: "Allora mi porti un gelato semplice!". La cameriera gli portò il gelato e il conto. Il bambino finì il suo gelato, pagò il conto alla cassa e uscì. Quando la cameriera tornò al tavolo per pulirlo cominciò a piangere perché lì, ad un angolo del piatto, c’ erano 15 centesimi di mancia per lei. Il bambino chiese il gelato semplice e non il Sundae per riservare la mancia alla cameriera.
Quarta lezione
In tempi antichi un re fece collocare una pietra enorme in mezzo ad una strada. Quindi, nascondendosi, rimase ad osservare per vedere se qualcuno si prendeva la briga di togliere la grande roccia in mezzo alla strada. Alcuni mercanti ed altri sudditi molto ricchi passarono da lì e si limitarono a girare attorno alla pietra. Alcuni persino protestarono contro il re dicendo che non manteneva le strade pulite, ma nessuno di loro provò a muovere la pietra da lì. Ad un certo punto passò un campagnolo con un grande carico di verdure sulle spalle; avvicinandosi all’ immensa roccia poggiò il carico al lato della strada tentando di rimuovere la roccia. Dopo molta fatica e sudore riuscì finalmente a muovere la pietra spostandola al bordo della strada. Tornò indietro a prendere il suo carico e notò che c’ era una piccola borsa nel luogo in cui prima stava la pietra. La borsa conteneva molte monete d’ oro e una lettera scritta dal re che diceva che quell’ oro era per la persona che avesse rimosso la pietra dalla strada. Il campagnolo imparò quello che molti di noi neanche comprendono: "Tutti gli ostacoli sono un’ opportunità per migliorare la nostra condizione".
Se non avete mai provato il pericolo di una battaglia o la solitudine dell’ imprigionamento, l’ agonia della tortura o i morsi della fame, siete più avanti di 500 milioni di abitanti di questo mondo. Se potete andare in chiesa senza la paura di essere minacciati, arrestati, torturati o uccisi, siete più fortunati di 3 miliardi di persone di questo mondo. Se avete cibo nel frigorifero, vestiti addosso, un tetto sopra la testa e un posto per dormire, siete più ricchi del 75% degli abitanti del mondo.  Se avete soldi in banca, nel vostro portafoglio e degli spiccioli da qualche parte in una ciotola, siete fra l’ 8% delle persone più benestanti al mondo.
Qualcuno una volta ha detto: Lavora come se non avessi bisogno dei soldi. Ama come se nessuno ti abbia mai fatto soffrire. Balla come se nessuno ti stesse guardando. Canta come se nessuno ti stesse sentendo. Vivi come se il Paradiso fosse sulla Terra.

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Shut up and let me go

Shut up and let me go
This hurts I tell you so
For the last time you will
kiss my lips
So shut up and let me go
Your
jeans were once so clean
I bet you changed your
wardrobe since we met
No oh so easily you’re over me
Gone is love
It’s you that ought to be holding me
I’m not containable

This time love is not sustainable

I ain’t freakin? I ain’t fakin’ this
I ain’t freakin? I ain’t fakin‘ this
I ain’t freakin?
I ain’t fakin’ this
Shut up and
let me go
Hey!

Shut up and let me go
This hurts what I can’t show

for the last time you have me in bits
Shut up and let me go!
For fear of living in regret
I changed since from
when
we first met

Now oh so easily you’re over me
Gone
is love
It’s me that ought to be moving on
You’re not adorable

I want something unignorable

I ain’t freakin? I ain’t fakin’ this
I ain’t
freakin?
I ain’t fakin’ this
I ain’t freakin? I ain’t
fakin’ this
Shut up and let me go
Hey!

Oh love, hold this.

Hey!

 

 

 

 

(è la canzone di sottofondo della pubblicità della fanta dove c’è la ragazzina che sbatte contro 1 vetro e poi balla in pratica…)

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Le 6 verità della vita

Le 6 verità della vita!
 
 

 
 
1) Non puoi toccare tutti i tuoi denti con la lingua;

 

2) Tutti i deficienti, dopo aver letto la prima “verità”, la provano;


 3) La prima “verità” è una bugia;

 

4) Ora stai sorridendo perchè anche tu sei un deficiente;

 

5) Dirai subito questo fatto ad un altro/a idiota;


 
6) Ora c’è uno stupido sorriso sulla tua faccia.

 

 

 
 

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